Workshop di Scrittura

IA Generativa e Media — Settimana 6

Fabio Giglietto

DISCUI · Università degli Studi di Urbino Carlo Bo

30 marzo 2026

Roadmap della sessione

  1. Struttura del relazione — il formato IMRaD
  2. Ogni sezione in dettaglio — cosa scrivere e come
  3. NotebookLM per la scrittura — sintetizzare fonti e risultati
  4. IA e scrittura accademica — cosa è consentito e cosa no
  5. Citazioni e riferimenti — pratiche corrette
  6. Errori comuni — e come evitarli
  7. Esercizio — costruire l’outline del relazione

Il Formato IMRaD

Che cos’e il formato IMRaD

IMRaD: Introduzione, Metodo, Risultati e Discussione — la struttura standard della comunicazione scientifica.

Sezione Domanda a cui risponde Peso indicativo
Introduzione Perche lo studiamo? 20-25%
Metodo Come lo studiamo? 20-25%
Risultati Cosa abbiamo trovato? 25-30%
Discussione Cosa significa? 20-25%

Struttura completa del relazione

Sezione Contenuto
Titolo + Abstract Descrittivo e specifico; 150-250 parole (scriverlo per ultimo)
Introduzione Contesto, gap, domanda di ricerca
Letteratura Framework teorico di riferimento
Metodo Dati, strumenti, procedura, validazione
Risultati Dati, tabelle, grafici
Discussione + Conclusione Interpretazione, limiti, implicazioni, sintesi

L’Introduzione

Scrivere l’introduzione

La struttura a imbuto

L’introduzione parte dal generale (il fenomeno dell’IA generativa nei media) e si restringe fino allo specifico (la vostra domanda di ricerca).

Quattro elementi essenziali:

  1. Contesto — l’IA generativa è il sistema mediale ibrido
  2. Problema — il fenomeno dell’AI slop e i suoi effetti
  3. Gap — cosa non sappiamo (la ricezione da parte degli utenti)
  4. Domanda di ricerca — la vostra domanda specifica

Esempio di apertura

L’avvento dell’IA generativa ha profondamente trasformato il sistema mediale contemporaneo, creando quello che Ferrara (2026) definisce il “Paradosso dell’IA Generativa”: una tecnologia sempre più capace di produrre contenuti indistinguibili da quelli umani, che al contempo erode la fiducia nell’intero ecosistema informativo.

Suggerimento

Ogni affermazione nell’introduzione deve essere supportata da un riferimento. Non fate affermazioni generiche senza citazione.

La Sezione Metodo

Scrivere il metodo

Il metodo deve rispondere a cinque domande:

Domanda Contenuto
Cosa avete analizzato? Descrizione del dataset (N post, N commenti, periodo)
Come avete raccolto i dati? Meta Content Library, criteri di selezione
Come avete analizzato? Pipeline LLMs-in-the-loop con Gemini
Come avete validato? Codifica umana, intercoder reliability
Quali strumenti avete usato? Gemini, fogli di calcolo, metriche statistiche

Descrivere la pipeline LLMs-in-the-loop

Requisito fondamentale: Il metodo deve includere il prompt esatto utilizzato per la classificazione con Gemini è la procedura completa di validazione (Marino & Giglietto, 2024).

Elementi da includere:

  • Modello utilizzato — versione specifica di Gemini
  • Prompt — testo completo delle istruzioni di classificazione
  • Codebook — categorie, definizioni, esempi
  • Procedura di validazione — campione, codificatori, protocollo
  • Metriche — Cohen’s kappa, percentuale di accordo

I Risultati

Scrivere i risultati

Regola d’oro: Nei Risultati presentate i dati. Nella Discussione interpretateli.

Da includere

  • Distribuzione delle categorie
  • Intercoder reliability (kappa)
  • Tabelle e grafici commentati

Da evitare

  • Interpretazioni teoriche
  • Speculazioni sulle cause
  • Confronti con la letteratura

Tabelle e grafici efficaci

Tabelle: per dati precisi

  • Distribuzione delle categorie
  • Confronto IA vs. umano
  • Metriche di affidabilità
  • Dati demografici del dataset

Grafici: per pattern visivi

  • Distribuzione delle reazioni
  • Confronti tra gruppi/pagine
  • Evoluzione temporale
  • Proporzioni e rapporti

Suggerimento

Ogni tabella e ogni grafico deve avere un titolo descrittivo e deve essere commentato nel testo. Non inserite visualizzazioni senza spiegarle.

La Discussione

Scrivere la discussione

La discussione e dove il vostro relazione acquista valore scientifico.

Quattro passaggi obbligatori:

  1. Sintesi dei risultati principali — cosa avete trovato
  2. Collegamento alla letteratura — come i risultati dialogano con la teoria
  3. Limiti dello studio — cosa non potete affermare
  4. Implicazioni — cosa significano i risultati per il campo

Collegare i risultati alla teoria

Esempio: “I risultati mostrano che il 65% degli utenti non riconosce le immagini come generate dall’IA, confermando il gap tra importanza percepita e capacita effettiva di riconoscimento evidenziato da Pew Research Center (2025).”

Framework teorici da collegare:

NotebookLM per la Scrittura

Usare NotebookLM per il relazione

Cosa caricare

  • Le letture del corso (PDF)
  • I vostri appunti e note
  • Le slides delle lezioni rilevanti
  • I risultati preliminari

Cosa chiedere

  • “Quali framework teorici collegano X e Y?”
  • “Riassumi gli argomenti di Ferrara sulla fiducia”
  • “Quali citazioni supportano il concetto di X?”
  • “Come si collega il mio risultato alla letteratura?”

IA e Scrittura: Cosa e Consentito

Policy del corso: promemoria

Consentito

  • Brainstorming — “Dammi idee per strutturare la discussione”
  • Critica — “Rivedi la coerenza argomentativa di questo paragrafo”
  • Revisione linguistica — “Correggi gli errori di sintassi”
  • Sintesi fonti — NotebookLM per collegare letteratura

Vietato

  • Generazione sostitutiva — “Scrivi la sezione Risultati”
  • Parafrasi totale — “Riscrivi questo testo in modo diverso”
  • Invenzione di dati o citazioni
  • Uso non dichiarato di qualsiasi strumento IA

Attenzione

L’uso dell’IA va sempre dichiarato nel relazione, specificando quale strumento e come è stato utilizzato.

Citazioni e Riferimenti

Citare correttamente

Regola fondamentale: Ogni affermazione derivata da una fonte deve essere accompagnata da una citazione. L’assenza di citazione equivale ad appropriarsi del lavoro altrui.

Tipo di citazione Esempio
Autore nel testo Come evidenziato da Ferrara (2026), l’IA generativa…
Riferimento a fine frase …un fenomeno di crescente preoccupazione (Vaccari & Chadwick, 2020).
Citazione diretta “Il paradosso dell’IA generativa” (Ferrara, 2026, p. 3).
Fonte con più autori Schroeder et al. (2026) descrivono…

Errori Comuni nella Scrittura

I 5 errori più frequenti

  1. Introduzione troppo generica — partire dalla notte dei tempi invece che dal problema
  2. Metodo insufficiente — non riportare il prompt o la procedura di validazione
  3. Risultati e discussione mescolati — interpretare mentre si presentano i dati
  4. Discussione senza teoria — presentare risultati senza collegarli alla letteratura
  5. Limiti assenti — non riconoscere le debolezze dello studio

Suggerimento

Scrivete la sezione Metodo per prima: è la più concreta e vi aiutera a strutturare il resto.

Organizzare la Scrittura Collaborativa

Scrivere in parallelo, non attorno a uno schermo

Errore da evitare

Non sedetevi tutti attorno allo stesso schermo a scrivere insieme. È lento, frustrante e produce testi incoerenti.

La scrittura della relazione è un lavoro distribuito e coordinato:

  1. Dividete le sezioni — ogni membro è responsabile di una o più sezioni
  2. Scrivete in parallelo — ognuno lavora sulla propria sezione nel Google Docs condiviso
  3. Revisionate a turno — ogni sezione viene riletta da un altro membro per coerenza
  4. Un responsabile armonizza — il redattore uniforma stile e linguaggio

Esempio di distribuzione del lavoro

Membro Sezione principale Revisiona
Membro A Introduzione + letteratura Discussione
Membro B Metodo (pipeline + validazione) Risultati
Membro C Risultati (tabelle + grafici) Metodo
Membro D Discussione + conclusioni Introduzione
Membro E Abstract + appendici + formattazione Tutto (revisione finale)

Esercizio: Costruire l’Outline

Esercizio di gruppo (30 minuti)

Costruite l’outline della relazione e distribuite il lavoro

Per ogni sezione, scrivete 2-3 punti e assegnate un responsabile. Usate NotebookLM per i collegamenti con la letteratura.

Sezione Punti chiave Chi scrive
Introduzione 3 punti ___
Metodo 3 elementi ___
Risultati 3 evidenze ___
Discussione 3 collegamenti ___

Checklist di qualità del relazione

Criterio Verifica
Titolo descrittivo e specifico?
Introduzione: dal problema alla domanda di ricerca?
Metodo: include prompt e procedura di validazione?
Risultati: dati senza interpretazione?
Discussione: collegamento risultati-teoria + limiti?
Citazioni corrette e uso IA dichiarato?

Per la prossima sessione

Domani (Martedi 31 Marzo): Lavoro di Gruppo — Stesura Relazione

Obiettivo della sessione di domani: Lavorare in aula alla prima bozza del relazione. Portate laptop, dati, e l’outline costruito oggi.

Da completare oggi/stasera

  • Outline del relazione finalizzato
  • Divisione del lavoro nel gruppo
  • Risultati consolidati

Da portare domani

  • Laptop con Google Docs condiviso
  • Dataset e risultati finali
  • Letture del corso (per citazioni)

Grazie!

Prossima lezione: Lavoro di Gruppo — Stesura Relazione (31 Marzo 2026)

📧 fabio.giglietto@uniurb.it

🌐 blended.uniurb.it

Riferimenti

Chadwick, A. (2011). The Hybrid Media System [Manoscritto].
Ferrara, E. (2026). The Generative AI Paradox: GenAI and the Erosion of Trust, the Corrosion of Information Verification, and the Demise of Truth [Manoscritto].
Hameleers, M., & Meer, T. van der. (2026). Beyond Textual Disinformation: Comparing the Effects of Textual Disinformation to AI-Generated and Video-Based Visual Disinformation Across Different Issues. New Media & Society. https://doi.org/10.1177/14614448251409208
Marino, G., & Giglietto, F. (2024). Integrating Large Language Models in Political Discourse Studies on Social Media: Challenges of Validating an LLMs-in-the-loop Pipeline. Sociologica, 18(2), 87–107. https://doi.org/10.6092/issn.1971-8853/19524
Pew Research Center. (2025). How Americans View AI and Its Impact on People and Society. Pew Research Center.
Vaccari, C., & Chadwick, A. (2020). Deepfakes and Disinformation: Exploring the Impact of Synthetic Political Video on Deception, Uncertainty, and Trust in News. Social Media + Society, 6(1), 1–13. https://doi.org/10.1177/2056305120903408